hetalia

The Point Of No Return

TheFujoshiMoon

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Goddess Of Death [Fanfiction Code Geass/Kuroshitsuji]
hetalia
[info]rika_dragon
Eccola qui, già.
Te l'ho promessa, Lelu, e io mantengo sempre le mie promesse.
E mi scuso se fa schifo, davvero.

Titolo: Goddess Of Death
Serie: Code Geass x Kuroshitsuji
Rating: R (linguaggio abbastanza forte, angst e sangue)
Note: Questa, ovviamente, è per la mia adorata Okita-chan. Scritta dal punto di vista di C.C. per la sua fic, Mounsieur Red. Se volete capire qualcosa di questa fic, prima dovete leggere la sua.
Links alla fanfic: Parte Uno; Parte Due
Disclameirs: Kuroshitsuji e Code Geass sono dei rispettivi autori. Questa fic non è scritta a scopro di lucro.

***

Ero scesa nel mondo umano in una notte senza luna.

Non per lavoro, ma per noia.

La mia esistenza immortale aveva perso senso col passare del tempo, era sfumata in un pallido sogno rosso, come il sangue annacquato che spesso vedevo stagnare nelle pozzanghere di pioggia accanto a chi era appena morto, con brandelli di interiora sparsi per la strada, e necessitava del mio intervento.

Morto. Già.

Passato a miglior vita e poi seppellito in un qualche pezzo di terra, a decomporre le carni per lasciare poi il posto al bianco brillante dell'osso.

Come un cane che prende e rosicchia finalmente il suo lauto pasto, dopo aver atteso pochi giorni o decenni interi.



Cos'ero io, prima di tutto questo? Cosa avevo inseguito, sognato, desiderato?




Me lo chiedevo riflessa in quegli specchi non più puri, nelle giornate d'autunno.


Ricordavo di aver amato, e di essere stata uccisa per questo. Non so chi era colui che illuminava i miei sguardi, nè se mi avesse mai ricambiato o mi avesse mentito in ogni istante.

Sapevo solo che ero morta per quello, e che avevo odiato l'amore.

E mi ero disperatamente aggrappata alla vita, rigettando con la bile il mio sentimento, finchè qualcuno non mi aveva allungato una mano, prendendosi il mio odio e dandomi in cambio quella vita eterna.

Uno scambio che non avrei mai voluto.

E riscoprendo pian piano il sentiero del sentimento, qualunque esso fosse, ero approdata in quella Londra buia.

Incappai allora in una scena come ne avevo viste tante, ma sempre con gli occhi a mezz'asta.

I lampioni dall'alto del loro rischiarare stavano guardando e rivelando al mondo un assassino, un qualcuno che aveva sventrato una donna di bordello, per donarlo al giudizio del Sole in quel momento assente e ai denti aguzzi dei suoi simili quando il giorno fosse tornato per sorprenderlo in flagrante.

Eppure lui, anche di spalle, non sembrava il tipo da farsi catturare facilmente.

Così proruppi in una risata allegra, come non ne avevo da secoli, alla vista di quell'essere umano che voleva stagliare il suo odio contro tutto il mondo.

E così mi rivolse gli occhi, avvertendo la mia presenza ormai non più nascosta, guardando le maniche del mio abito candido muoversi al ritmo sferzante del vento invernale.

Solo guardandolo ne seppi il nome, la storia, il desiderio intrinseco nella sua anima dietro l'espressione stupita e il coltello insanguinato.

Gli sorrisi, planando giù dal campanile su cui mi ero posata, atterrando sul ciottolato senza nemmeno un rumore e tendendogli una mano, offrendogli la mia natura sovrannaturale come una coppa di vino agrodolce, al quale già sapevo si sarebbe appeso come anche io, prima di lui e prima dell'apatia, avevo fatto.

- Anche io un tempo ero come te. Volevo solo l'amore, ora sono una dea della morte. Non sei più solo Lelouch, dammi la mano. -

Lo vidi afferrarla senza esitare, bangandola del sangue ancora fresco e tiepido, per poi stringermi, caldo e vivo come solo un umano può essere.


E da allora lo guidai nell'abisso.



Spalancai per lui le porte più nascoste del divino e del profano, Gli tenni ferma la mano mentre scriveva i suoi appunti di anatomia e mentre uccideva dilaniando ed aprendo gli intestini delle sue vittime, estasiato.

Era avido di sapere, e di sangue. Era il complice perfetto per rischiarare la mia apatia, per tornare ad una vita seppur fittizzia.

Lo amai anche, sì.

Ma non lo spinsi mai al desiderio carnale, sapendo che per lui io ero solo una maestra ed una strega, un Virgilio che lo conduceva verso le profondità più oscure dell'Inferno e del macabro.

Nei suoi occhi vi era il rifesso perenne del suo unico amore, di un uomo di cui pronunciò il nome molte volte, mentre vegliavo sul suo sonno e gli accarezzavo i capelli che una volta portava lunghi e ben curati.

Quando li tagliò ne conservai una ciocca, che spesso portavo al viso in cerca del suo dolce profumo mischiato a quello così eccitante del sangue, senza vergogna ma con l'estasi di avere nuovamente desideri, per quanto fossero lascivi.

Odiai il nome che pronunciava ogni notte, ancora più perversamente felice del poter provare un sentimento così bello e vivo.


E poi, arrivò lei.


Una marmocchia con un occhio infettato dal sigillo del Demonio, accompagnata da un maggiordomo troppo perfetto per poter essere umano.



E lo vidi esitare, per la prima volta.



Gli raccomandai di agire, e lui lo fece. Giocarono all'assassino e al detective per un bel pò, ma lui non sapeva fare la mossa decisiva.

Perchè?, mi chiesi? Cosa aveva quella ragazzina?

Scoprii poi che quella era la figlia del maledetto che invocava ogni notte, il frutto dell'atto carnale che quell'uomo aveva prodotto con la sorella del mio adorato complice.



Alla fine lui non riuscì ad alzare il coltello su di lei.






Mi sentii tradita fin nel profondo, e così gli tolsi la vita che ormai non voleva più.







Ora Lelouch è un demone, e cammina costantemente sul confine fra odio e amore.

Quando lo sento urlare dal profondo della Terra mi escono lacrime amare al pensiero di ciò che era e di ciò che avrebbe potuto essere.

Continua a cercare l'anima di quell'uomo, Suzaku.



E non so nemmeno se serba ricordo di me nella sua follia.

***

Prima a commentare! *trallalà, un'altra che c'ha fatto side su quella storiella*

Mmmh, non fa affatto schifo.
Presenta la realtà di Cera con una chiarezza cristallina, a mio avviso: quel punto di vista che mancava nell'intera storia, quell'ombra nella fanfic che, nonostante non fosse in piena luce, era fondamentale. La cosa più inquietante è che cosozaku è collega della tua dama... o_o''
*sì, io maltratto Suzaku senza remore, anche quando lo nomino*

Mi piace quel tocco di malinconia, quel senso di attesa come se Cera stesse lì, accanto a Lelou, aspettando ogni sua mossa con una fame morbosa.
Mi piace, ma ormai l'ho già detto XD

Oddio, Cosozaku mio collega?! A pensarci adesso in effetti fa un bel pò strano... O.O
*maltrattare Cosozaku sta diventando uno sport nazionale con tanto di Olimpiadi*
Mi piacciono molto le impressioni che ne hai ricavato. Mi fanno capire che per molti versi la fanfic è arrivata dove voleva arrivare, quindi posso solo dirti... Grazie per il commento papy! *hugga*

Così proruppi in una risata allegra, come non ne avevo da secoli, alla vista di quell'essere umano che voleva stagliare il suo odio contro tutto il mondo.

Mi piace qui come hai conciliato Cera e Grell. Sono due personaggi così diversi, eppure qui entrambi ridono. Per motivi diversi. Bello. *_*

Quando li tagliò ne conservai una ciocca, che spesso portavo al viso in cerca del suo dolce profumo mischiato a quello così eccitante del sangue, senza vergogna ma con l'estasi di avere nuovamente desideri, per quanto fossero lascivi.

Questa si autocommenta, voledo solo sottolinearla.

Odiai il nome che pronunciava ogni notte, ancora più perversamente felice del poter provare un sentimento così bello e vivo.

Adoro la dinamica che s'è creata tra questi tre.

Quando lo sento urlare dal profondo della Terra mi escono lacrime amare al pensiero di ciò che era e di ciò che avrebbe potuto essere.

Mi ha fatto venire i brividi. Mi piace questo legame che resta tra loro due (e lo avevo anche ipotizzato... eccellente davvero, le cose vanno in modo davvero eccellente buahahaha).

E non so nemmeno se serba ricordo di me nella sua follia.

Hai reso davvero bene la nostra Cera. Te lo accennavo in privato, davvero... mi aspettavo qualcosa del genere, ma questa afferra tutti i punti essenziali, senza dilungarsi, e rende benissimo il loro legame.

Sul fatto che siano colleghi... Bhè XD, posso spoilerare che ad un certo punto dovranno collaborare, e già gongolo al pensiero di poterlo scrivere. ^____^

Posso solo dirti grazie. Davvero.
E non vedo l'ora di leggere ciò che produrrai da tutto questo ^_^

Grazie a te, per averlo scritto!

... prima arriva alla fine di quello che scriverò, poi ne riparliamo. T_T
(in realtà ho un senso di colpa grosso come una casa già adesso...)

Edited at 2009-11-09 03:05 pm (UTC)


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